Rosella Quintini e Le Parole che agiscono
Le parole che Rosella Quintini ha fatto interagire con "L'esodo delle parole" adesso assumono una propria volontà, si lasciano adoperare, a volte si assuefanno al volere di chi le adopera, altre volte si ribellano , giocano tra loro come dei bambini spensierati , vedi "Il giocoliere", dove le parole volteggiano in aria come manipolate da mani invisibili, oppure in "Flamenco" dove le parole ballano ondeggiando al suono di un'orchestrina invisibile , come "Le parole che uccidono" dove si mettono in guardia alla maniera dei tre moschettieri e tutti sappiamo che le parole possono uccidere più della spada. Insomma siamo di fronte ad una concezione dell'arte dove si uniscono l'arte concettuale e l'intuizione e dove il "nuovo" fa da padrone. Come ho già detto in passato per questa artista non è più tempo della figurazione, dell'informale o dall'astrazione dal contesto sociale, per Rosella Quintini ogni forma d'arte deve lanciare messaggi nuovi dopo essere passata dai "Racconti pittorici", dai "Quadri da leggere" alla "Valigia dimenticata", dai "Reperti del tempo" ai "Disegni del vento", Rosella Quintini è in incessante evoluzione. Adesso le parole che agiscono di Rosella Quintini si fanno intendere da sole , sia in politica, in letteratura e in arte e si lasciano usare soltanto per rappresentare un mondo che si avvicini per quanto possibile alla verità.



Eraldo Di Vita

OPERE
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Esodo - Romania Icaro e il volo
Il vaso di Pandora Le parole che uccidono
La febbre dell'oro (pionieri...) Metamorfosi
Il persistere nell'idea Il giocoliere
La civiltà  e la forma L'equilibrio e la forma
Flamenco Esodo delle parole

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